Contratto di Locazione Turistica – Modello e Guida

Sempre più spesso in Italia, le seconde case sono affittate per finalità turistiche, specie nelle località dove il la presenza di turisti è particolarmente elevata e, quindi, esiste anche un’alta domanda di immobili per brevi soggiorno. Per questo, il legislatore ha pensato bene di sottrarre la locazione degli immobili per finalità turistiche dalla disciplina generale, semplificando al massimo le procedure da seguire.

La semplificazione consiste nel fatto che non è necessaria una forma specifica per pattuire la locazione, quindi, non è obbligatoria quella scritta, per quanto preferibile, così come non è prevista una durata minima, e non esistono previsioni per la disdetta, che resta libera e nella piena disponibilità delle parti. Quel che più importa è il carattere puramente temporaneo e precario della locazione, limitato a un arco temporale molto ridotto.

Partiamo subito col dire che per finalità turistiche si fa riferimento all’esigenza del conduttore di avere a disposizione per un periodo limitato un appartamento o una casa singola per passarvi lì le sue vacanze, siano esse per svago, per scopi religiosi, per ragioni naturalistiche, culturali.

Questo tipo di locazione, quindi, non ha nulla a che vedere con quella prevista per chi intende stabilizzarsi nell’abitazione per mesi o anni. Qui, rileva l’esigenza assolutamente temporanea e di breve termine, tanto che il contratto non è neppure simile al contratto di locazione transitoria previsto per i lavoratori o gli studenti fuori sede, che ha una durata minima di 30 giorni e una massima di 18 mesi e non è prorogabile.

Un dubbio riguarda sempre la modalità di pagamento del canone. Ricordiamo che la previsione per cui esso vada pagato, indifferentemente dall’importo, solo in maniera tracciabile è stata revocata, restando il limite dei 1.000 euro, oltre i quali non è possibile il pagamento in contanti, come per qualsiasi altro tipo di versamento effettuato. Attenzione, il limite riguarda il singolo pagamento, non la somma dei vari canoni sostenuti.

Il consiglio, però, è di farsi accreditare la somma con un versamento postale o alla banca, in modo che le poste o l’istituto bancario fungano da sostituto d’imposta e applichino direttamente sulla somma la cedolare secca del 10%, evitandoci così di dovere successivamente sostenere il pagamento per conto nostro.

Il contratto non va registrato e prevede l’apposizione sul modulo firmato tra le parti di una marca da bollo da 10,33 euro. Però, se il periodo della locazione supera i 30 giorni, la registrazione è obbligatoria. In quel caso, le relative spese vanno suddivise equamente tra le parti, salvo diversa disposizione. I 30 giorni rilevano anche con riferimento a più periodi di locazione intercorsi tra il proprietario dell’immobile e il medesimo conduttore nell’anno solare. Dunque, se ho locato a fini turistici un immobile tra il 5 e il 25 luglio del 2015 e lo stesso conduttore si presenta a dicembre dello stesso anno per prendere in affitto l’appartamento tra il 20 e il 30 del mese, essendo stato superato il limite complessivo dei 30 giorni nell’anno solare, il secondo contratto va registrato. In questo caso, l’imposta di registro è pari al 2% dell’importo stipulato e indicato nel contratto, da suddividersi tra le parti, se il proprietario è un privato. Le locazioni fino a 30 giorni nell’anno solare e redatte in forma scritta non autenticata sono soggette all’imposta di 67 euro solo nel caso di uso.

Se il contratto ha, poi, una durata superiore ai 30 giorni, entro le 48 ore dalla stipula va fatta denuncia all’Autorità di pubblica sicurezza del Comune o, in assenza, al Sindaco. Se l’inquilino è un cittadino extra-comunitario, ovvero non appartenente all’Unione Europea, la sua presenza va comunicata all’Autorità di pubblica sicurezza indistintamente dalla durata del contratto e il modulo da utilizzare per ciò deve essere diverso dagli altri casi, fornito dalle stesse Autorità.

Tra le condizioni da apporre nel contratto vi è la comunicazione all’inquilino che non sarà fornita la biancheria da bagno, e il proprietario non provvederà direttamente o tramite terzi alla sistemazione dei locali, per i quali deve pensarci il conduttore, altrimenti si ricadrebbe nell’attività dell’affitta camere.

Il conduttore è responsabile dei danni procurati all’immobile e risulta essere tenuto a rispettare il regolamento condominiale, se l’immobile locato è un appartamento. In ogni caso, egli è tenuto al rispetto delle norme della convivenza civile.

Due sono i tipi di contratto stipulabili per finalità turistiche, l’uno per la casa vacanze e l’altro per il weekend. Il primo regola la durata della locazione, la disdetta del contratto, l’entità del canone, le spese accessorie e l’importo del deposito cauzionale, l’utilizzo degli spazi accessori. Inoltre, il conduttore deve dichiarare la ragione della locazione e la sua residenza.

Il contratto weekend è generalmente di brevissima durata, come indica l’espressione potrebbe essere limitato a un fine settimana. In esso vanno riportati la finalità turistica del conduttore, l’importo del canone, il deposito cauzionale e la pattuizione forfetaria delle utenze domestiche.

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