Disdetta Contratto di Locazione Transitorio – Modello e Guida

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di disdetta contratto di locazione transitorio.

Tra i vari tipi di contratto di locazione, quello a uso transitorio si ha tra il locatore o proprietario dell’immobile e il conduttore o inquilino, relativamente a esigenze diverse da quelle turistiche e per finalità di godimento individuate in modo preciso. L’esempio tipico è quello di uno studente universitario, che non prende in affitto un immobile per risiederci molto tempo, ma generalmente per pochi mesi, essendo residente in una località distante e dovendo frequente un corso universitario. Lo stesso dicasi per un lavoratore in trasferta, inviato dalla propria azienda in una sede distante dalla propria abitazione per un periodo limitato. Nemmeno in questo caso l’inquilino desidera prendere in affitto l’immobile per un periodo esteso.

Dunque, le nuove norme hanno regolamentato una tipologia contrattuale prima esistente nei fatti, ma non per il legislatore e che spesso portava a difficoltà nell’applicare le giuste regole alla fattispecie. La legge prescrive una durata minima di 1 mese e una massima di 18 mesi. Se il contratto di locazione transitorio prevede una durata inferiore al mese, la clausola è nulla e la durata viene automaticamente elevata a un mese. Se, al contrario, il contratto prevede una durata superiore ai 18 mesi, la clausola è sempre nulla e la durata della locazione transitoria viene abbassata nella misura massima di 18 mesi.

Attenzione alla stipula del contratto. Già all’atto della fissazione della durata, le parti devono tenere bene in mente quale sarà il periodo necessario per la locazione dell’immobile, anche se il contratto è rinnovabile alla scadenza, ma a patto che l’inquilino specifichi le ragioni per le quali richiede il rinnovo. Questo si ha per impedire che le parti mascherino altre tipologie contrattuali con il più flessibile contratto di locazione a uso transitorio.

Fra gli elementi che il contratto deve necessariamente contenere ci sono le generalità delle parti, la descrizione dell’immobile, l’indicazione dell’importo del canone, le modalità di versamento, la durata della locazione, l’espresso riferimento all’esigenze transitoria dell’immobile, che deve essere provata da idonea documentazione da allegare al contratto, la dichiarazione del conduttore con la quale si fa presente di avere ricevuto le informazioni attestanti la prestazione energetica, in mancanza della quale le parti sono tenute al pagamento di una sanzione amministrativa.

Attenzione, nel caso in cui dal contratto non risultasse l’attestazione dell’esigenza temporanea dell’immobile, esso sarebbe automaticamente convertito in un contratto di locazione ordinario dalla durata di 4 anni e rinnovabile per altri 4 anni.

La comunicazione della disdetta non è necessaria in questo tipo di contratto, perché essa si ha in automatico alla scadenza del periodo di locazione previsto. Tuttavia, se le ragioni della transitorietà della locazione erano state poste dal locatore, queste devono essere confermate prima della scadenza, altrimenti se il conduttore permane nell’immobile, il contratto diventa soggetto alla disciplina ordinaria, quella che prevede una durata di 4 anni e rinnovabile in altri 4 anni.

Altro motivo di attenzione deve essere il comportamento del locatore, nel caso in cui avesse addotto a ragione della transitorietà del contratto di locazione un determinato uso dell’immobile. Se egli comunica al conduttore il perdurare dell’esigenza transitoria ed entro 6 mesi non adibisce l’immobile all’uso dichiarato, il contratto sarà trasformato automaticamente in uno ordinario della durata di 4 + 4 anni oppure il proprietario sarà tenuto al risarcimento di un numero massimo di 36 mensilità di canone in favore dell’inquilino.

Quanto all’importo del canone, esso è liberamente determinato dalle parti, tranne in alcune zone dove è soggetto ad alcune limitazioni. Si tratta delle aree metropolitane di Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo e Catania, nonché i comuni limitrofi e i capoluoghi di provincia. In queste zone, il canone massimo per metro quadrato è fissato dagli accordi territoriali stipulati dalle associazioni in rappresentanza degli inquilini e quelle dei proprietari. In genere, gli accordi prevedono tariffe differenziate di quartiere in quartiere, in modo da rispondere alle effettive esigenze del mercato.

Il pagamento del canone deve, inoltre, avvenire in modalità differente dal denaro contante, in modo da risultare tracciabile.

Vediamo cosa succede, infine, se il conduttore intende recedere preventivamente dal contratto di locazione transitorio. In genere, questi dovrà comunicarlo al proprietario con una lettera raccomandata non meno di 6 mesi prima, ma visto che le norme intendono tutelare l’inquilino, è consentito un preavviso di durata inferiore, minimo 1 mese prima della data di efficacia della disdetta, se il contratto ha una durata non superiore ai 6 mesi, di 3 mesi se esso è superiore ai 12 mesi. Gli studenti universitari hanno la facoltà di recedere dal contratto per gravi motivi con un preavviso minimo di 3 mesi. In ogni caso, resta fermo che il canone dovrà essere pagato fino al giorno in cui si gode l’immobile.

Il fac simile di disdetta messo a disposizione è molto semplice da utilizzare, basta infatti scaricare il documento e modificarlo inserendo i dati richiesti. I dati da inserire sono quelli relativi al contratto, all’immobile e alla data da cui la disdetta è valida.

Download Attachments