Contratti di Locazione

Guide sul Contratto di Locazione e Modelli da Scaricare Gratis

Contratto di Locazione Stanza Singola Word e PDF – Fac Simile

Aggiornato il 6 Novembre 2025 da Roberto Rossi

In questa guida mettiamo a disposizione un fac simile contratto di locazione stanza singola Word e PDF e spieghiamo come compilarla in modo corretto.

Contratto di Locazione Stanza Singola

Affittare una stanza singola è una pratica comune, soprattutto nelle città universitarie o nei centri urbani con elevata mobilità lavorativa. Però, per garantire la tutela sia del proprietario che dell’inquilino, è essenziale stipulare un contratto di locazione conforme alle normative vigenti. Questo documento non solo formalizza gli accordi tra le parti, ma contribuisce anche a limitare l’evasione fiscale.

Esistono diverse tipologie di contratti di locazione per una stanza singola, ognuna con caratteristiche specifiche in termini di durata, condizioni economiche e clausole particolari. Le principali sono
–Contratto di locazione a canone libero
Questo contratto offre la massima flessibilità alle parti riguardo al canone d’affitto e alle condizioni contrattuali. L’unico vincolo legale riguarda la durata minima, che deve essere di 4 anni, rinnovabili automaticamente per altri 4 anni salvo disdetta. La disdetta può essere comunicata sia dal proprietario (locatore) che dall’inquilino (locatario), purché avvenga nei termini previsti dalla legge e per motivi specifici, come la vendita dell’immobile o il trasferimento lavorativo dell’inquilino.
–Contratto di locazione a canone concordato
Introdotto per favorire l’accesso alla casa a canoni più sostenibili, questo contratto prevede una durata minima di 3 anni, con rinnovo automatico di 2 anni in assenza di disdetta. Il canone d’affitto e le condizioni contrattuali sono stabiliti da accordi territoriali tra le associazioni rappresentative di proprietari e inquilini, depositati presso i Comuni. Una clausola importante prevede che, se il locatore esercita la disdetta in modo illegittimo, l’inquilino ha diritto a un risarcimento non inferiore a 36 mensilità del canone.
–Contratto di locazione transitorio
Ideale per esigenze temporanee, questo contratto ha una durata che varia da 1 a 18 mesi, senza possibilità di rinnovo automatico. Le ragioni della transitorietà devono essere specificate e documentate nel contratto. Ad esempio, un inquilino può dimostrare la necessità di una locazione breve allegando un contratto di lavoro a tempo determinato. Analogamente, un proprietario può indicare la volontà di utilizzare l’immobile in futuro per uso personale.
–Contratto di locazione per gli studenti universitari
Destinato esclusivamente agli studenti fuori sede, questo contratto è applicabile nei Comuni sede di università o istituti di istruzione superiore. La durata varia tra 6 e 36 mesi, con rinnovo automatico salvo disdetta con un preavviso di almeno 3 mesi. Lo studente può sempre recedere anticipatamente per gravi motivi legati al percorso di studi o a situazioni personali.

Indipendentemente dalla tipologia scelta, il contratto di locazione deve essere redatto in forma scritta e registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula, se la durata supera i 30 giorni complessivi nell’anno. La registrazione è obbligatoria e comporta il pagamento di un’imposta di registro pari al 2% del canone annuo, con un minimo di 67 euro.
In alternativa, le parti possono optare per il regime fiscale della cedolare secca, un’imposta sostitutiva che prevede un’aliquota del 21% per i contratti a canone libero e del 10% per quelli a canone concordato. Questo regime esonera dal pagamento dell’imposta di registro e di bollo, semplificando gli adempimenti fiscali.

L’inquilino può recedere dal contratto di locazione in diversi modi
-Disdetta ordinaria: comunicata con un preavviso di almeno 6 mesi, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
-Recesso per gravi motivi: motivi sopravvenuti, imprevedibili e indipendenti dalla volontà dell’inquilino, come il trasferimento lavorativo, la perdita del lavoro o problemi di salute. Anche in questo caso è richiesto un preavviso di 6 mesi.
-Clausola di recesso convenzionale: se prevista nel contratto, consente all’inquilino di recedere anticipatamente, rispettando i termini di preavviso concordati.
Per i contratti transitori e per studenti universitari, i termini di preavviso sono generalmente ridotti a 3 mesi.

I gravi motivi devono essere oggettivi, imprevedibili e non dipendenti dalla volontà dell’inquilino. Esempi comuni includono
-Trasferimento lavorativo in altra città o all’estero.
-Perdita del posto di lavoro o significativa riduzione del reddito.
-Interruzione degli studi per gli studenti universitari.
-Problemi strutturali o igienico sanitari dell’immobile non risolvibili dal proprietario.
Risulta essere importante specificare dettagliatamente tali motivi nella comunicazione di recesso, allegando eventuali documenti comprovanti.

La stipula di un contratto di locazione per una stanza singola richiede attenzione e conoscenza delle normative vigenti. Scegliere la tipologia contrattuale più adatta alle proprie esigenze, rispettare le formalità legali e comprendere i propri diritti e doveri sono passaggi fondamentali per una locazione serena e senza inconvenienti.

Contratto di Affitto Stanza Singola
Contratto di Affitto Stanza Singola

Fac Simile Contratto di Affitto Stanza Singola Word

Il fac simile contratto di locazione stanza singola Word editabile può essere scaricato e modificato in modo da adattarlo alle proprie esigenze.

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Fac Simile Contratto di Affitto Stanza Singola PDF

Il fac simile contratto di locazione stanza singola PDF editabile può essere compilato inserendo i dati che sono stati indicati in precedenza.

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Verbale Consegna Chiavi Inizio Locazione Word e PDF – Fac Simile

Aggiornato il 5 Novembre 2025 da Roberto Rossi

In questa guida mettiamo a disposizione un fac simile verbale consegna chiavi inizio locazione Word e PDF editabile e spieghiamo come compilarlo correttamente.

Verbale Consegna Chiavi Inizio Locazione

All’inizio di un contratto di affitto, il codice civile impone al locatore l’obbligo di consegnare al conduttore l’immobile in buono stato di manutenzione, idoneo all’uso concordato tra le parti. Questo significa che, per esempio, un appartamento deve disporre di un bagno funzionante con tubature in ordine, un impianto elettrico, idrico e di riscaldamento conforme alle normative vigenti, oltre che del certificato di abitabilità. Per evitare contestazioni future e garantire che l’inquilino riconosca il buono stato dell’immobile, è prassi comune inserire nel contratto di affitto una clausola generica in cui quest’ultimo dichiara espressamente di aver visionato l’immobile, di averlo trovato adatto al proprio uso, in buono stato di manutenzione e privo di difetti. Questa dichiarazione, però, non preclude la possibilità per il conduttore di dimostrare in un secondo momento che eventuali difetti riscontrati al momento della riconsegna delle chiavi erano già presenti inizialmente, anche se non erano stati contestati in precedenza.

Per prevenire controversie di questo tipo, è consigliabile redigere un verbale di consegna delle chiavi, separato ma allegato al contratto di locazione. Questo documento, redatto al momento dell’avvio e della conclusione del contratto, descrive dettagliatamente le condizioni dell’immobile, inclusi soffitti, muri, pavimenti, porte e finestre, nonché la presenza e lo stato degli arredi e delle attrezzature. In questo modo, entrambe le parti possono confrontarsi obiettivamente sulla condizione dell’immobile al termine del rapporto di locazione.
Se l’inquilino non contesta immediatamente eventuali difetti riscontrati, potrebbe non avere il diritto di richiedere la risoluzione del contratto in un secondo momento a causa di condizioni insostenibili dell’appartamento. In questo caso, l’inquilino dimostra di aver accettato l’immobile nelle condizioni in cui si trovava al momento della consegna. Però, questo non implica che debba risarcire il proprietario per danni mai effettivamente causati e che il proprietario possa legittimamente richiedere la riparazione dell’appartamento senza una valida motivazione.
Dal 20 giugno 2012, il locatore non è più obbligato a notificare all’Autorità di Pubblica Sicurezza la consegna dell’immobile al conduttore, visto che tale obbligo è stato sostituito dalla registrazione del contratto entro termini stabiliti. Nonostante questo, redigere un verbale di consegna delle chiavi rimane una pratica altamente raccomandata per tutelare entrambe le parti da eventuali contestazioni future, soprattutto in caso di immobili ammobiliati, recentemente ristrutturati o dotati di attrezzature particolari che potrebbero essere oggetto di disaccordo al termine del contratto.
Il verbale di consegna chiavi deve essere redatto in due copie, firmate da entrambe le parti e allegate al contratto di affitto. Ogni parte conserva la propria copia, che potrà essere utilizzata come prova al momento della riconsegna dell’immobile per valutare le condizioni effettive dei luoghi. Questo documento diventa fondamentale per stabilire in maniera chiara e trasparente lo stato dell’immobile al momento della consegna e della riconsegna, prevenendo così possibili dispute legali e assicurando una relazione di locazione serena e rispettosa dei diritti di entrambe le parti.

Scrivere un verbale di consegna chiavi all’inizio di una locazione è quindi un passaggio fondamentale per stabilire chiaramente le condizioni dell’immobile e prevenire eventuali controversie future tra locatore e conduttore. Questo documento, redatto in maniera accurata e dettagliata, rappresenta la prova tangibile dello stato dell’immobile al momento della consegna e serve a tutelare entrambe le parti coinvolte nel contratto di locazione.
La struttura del verbale di consegna chiavi dovrebbe seguire uno schema chiaro e organizzato, come quello del modello fornito. Iniziare il documento con l’intestazione che identifica chiaramente che si tratta di un verbale di consegna chiavi per un appartamento. Questo aiuta a distinguere questo documento da altri contratti o accordi legali.
Successivamente, è importante identificare chiaramente le parti coinvolte nel verbale. Indicare i dati anagrafici completi del locatore e del conduttore, inclusi nome, cognome, indirizzo e altre informazioni di contatto rilevanti. È fondamentale che entrambe le parti siano denominate chiaramente, ad esempio “Locatore” e “Conduttore”, per evitare confusione e garantire la corretta attribuzione delle responsabilità.
Le parti dovrebbero dichiarare l’esistenza del contratto di locazione stipulato in una data specifica, precisando l’oggetto del contratto, ovvero l’unità immobiliare oggetto della locazione. Ad esempio, indicare l’indirizzo completo dell’appartamento, il piano, e altre specifiche pertinenti. Questo passaggio stabilisce il contesto del verbale e collega il documento al contratto di locazione esistente.
Una parte essenziale del verbale è la descrizione dettagliata dello stato dell’immobile al momento della consegna. Le parti devono visionare insieme l’immobile e accertarsi delle condizioni manutentive, classificandole come buone, mediocri o cattive. È utile suddividere l’immobile in diverse aree o componenti e descrivere lo stato di ciascuna di esse. Ad esempio, esaminare i pavimenti, le porte, le finestre, la tinteggiatura, i servizi igienici, gli impianti, il solaio, la cantina e il box o posto auto. Questa descrizione dettagliata permette di avere un quadro chiaro e oggettivo delle condizioni dell’immobile, riducendo il rischio di contestazioni future.
Il verbale deve specificare il numero di copie delle chiavi consegnate al conduttore. Questo include le chiavi di accesso all’appartamento, del portone di ingresso, del locale serbatoi, del locale cantine e della casella delle lettere. Indicare chiaramente quante copie sono state consegnate assicura che entrambe le parti abbiano la documentazione necessaria e che non vi siano discrepanze riguardo al numero di chiavi in possesso del conduttore.
Una volta completata la descrizione e la consegna delle chiavi, il verbale deve essere letto, approvato e sottoscritto da entrambe le parti. È importante indicare il luogo e la data in cui il verbale viene redatto, per avere una chiara indicazione temporale. Le firme del locatore e del conduttore confermano l’accordo reciproco e l’accettazione delle condizioni descritte nel verbale.

Per garantire l’efficacia del verbale di consegna chiavi, è consigliabile essere il più dettagliati possibile nella descrizione delle condizioni dell’immobile. Ogni piccolo difetto o segno di usura dovrebbe essere annotato, anche se non immediatamente rilevabile. Inoltre, è utile accompagnare il verbale con fotografie o video che documentino visivamente lo stato dell’immobile al momento della consegna. Questo supporto visivo può essere estremamente utile in caso di dispute future, fornendo una prova concreta delle condizioni iniziali dell’immobile.

Verbale consegna chiavi inizio locazione
Verbale consegna chiavi inizio locazione

Fac Simile Verbale Consegna Chiavi Inizio Locazione Word

Il fac simile verbale consegna chiavi inizio locazione Word può essere scaricato e modificato in base alle proprie esigenze

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Modello Simile Verbale Consegna Chiavi Inizio Locazione PDF Editabile

Il fac simile verbale consegna chiavi inizio locazione PDF editabile può essere compilato inserendo i dati mancanti.

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Contratto di Locazione Terreno per Uso Non Agricolo – Fac Simile

Aggiornato il 5 Novembre 2025 da Roberto Rossi

In questa guida proponiamo un fac simile contratto di locazione terreno per uso non agricolo Word e PDF e spieghiamo come funziona questo tipo di contratto di locazione.

Contratto di Locazione Terreno per Uso Non Agricolo

La locazione di terreni destinati a usi non agricoli offre alle parti una notevole flessibilità contrattuale, poiché tali impieghi non sono soggetti a specifici vincoli temporali stabiliti dalla legge. Questo significa che proprietario (locatore) e affittuario (conduttore) possono concordare liberamente la durata del contratto in base alle proprie esigenze e agli accordi raggiunti. La durata può essere determinata a breve, medio o lungo termine, a seconda dell’utilizzo previsto del terreno.

Come per gli altri tipi di contratti di locazione, è fondamentale procedere alla registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di stipula. Per effettuare la registrazione si utilizza il Modello RLI, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. La registrazione assicura data certa al contratto e ne garantisce l’opponibilità ai terzi, oltre a essere un obbligo di legge la cui mancata osservanza può comportare sanzioni amministrative.

Per quanto riguarda gli aspetti fiscali, per i terreni ad uso non agricolo la cedolare secca non è applicabile. La cedolare secca è un regime fiscale opzionale che consente ai proprietari di immobili ad uso abitativo di tassare i canoni di locazione con un’aliquota fissa, sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali.
I canoni percepiti dalla locazione di terreni per usi non agricoli sono considerati redditi diversi ai fini fiscali, ai sensi dell’articolo 67 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Questi redditi devono essere dichiarati nella Sezione I del Quadro D del Modello 730, precisamente al rigo D4 denominato Altri redditi di capitale. Per i contribuenti che utilizzano il Modello Redditi PF (ex Unico), i redditi vanno indicati nel Quadro RL.
Il reddito derivante da tali locazioni sarà sommato agli altri redditi percepiti dal contribuente nell’anno fiscale e sarà soggetto all’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) secondo le aliquote progressive vigenti. Le

Stilare un contratto di affitto di terreno per uso non agricolo richiede attenzione e precisione per garantire che tutte le condizioni siano chiaramente definite e che entrambe le parti coinvolte siano tutelate legalmente. Questo tipo di contratto, infatti, differisce da quelli agricoli per finalità e vincoli, offrendo una maggiore flessibilità in termini di durata e utilizzo del terreno. Di seguito, esploreremo in modo dettagliato come compilare correttamente ogni sezione del contratto.
Il contratto inizia con l’indicazione della data in cui viene stipulato, seguita dall’identificazione delle parti coinvolte. È fondamentale inserire i dati completi del locatore e dell’affittuario, che comprendono nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, indirizzo preciso, numero civico e codice fiscale. Questi dettagli sono necessari per identificare chiaramente chi sono le parti contraenti e per evitare future ambiguità o contestazioni.
Successivamente, si passa alla descrizione dettagliata del terreno oggetto dell’affitto. È importante specificare la localizzazione esatta del terreno, includendo contrada, numero catastale, foglio, mappale e particella. Inoltre, bisogna indicare la superficie in ettari e chiarire che il terreno non è suscettibile di coltivazione agricola. Questa descrizione accurata serve a delimitare chiaramente l’oggetto del contratto e a prevenire eventuali dispute riguardanti la natura e le dimensioni del terreno.

La parte centrale del contratto è rappresentata dalle clausole che definiscono i termini dell’affitto. Per iniziare, si deve dichiarare che il locatore concede in affitto il terreno all’affittuario, che accetta di utilizzarlo esclusivamente per lo scopo specificato. Per esempio, l’uso potrebbe essere destinato all’installazione di impianti o altre finalità non agricole. Specificare l’uso del terreno è fondamentale per assicurarsi che l’affittuario utilizzi il terreno in conformità con le leggi vigenti e le aspettative del locatore.
La durata del contratto è un altro aspetto essenziale. Si deve indicare il numero di anni per i quali il terreno sarà affittato, la data di inizio dell’affitto e le condizioni per il rinnovo tacito.
Il canone di affitto è una delle componenti più importanti del contratto. Deve essere chiaramente definito l’importo annuale che l’affittuario si impegna a versare al locatore. È necessario specificare la modalità di pagamento, per esempio se il pagamento avverrà in un’unica rata annuale e entro quale data dovrà essere effettuato. Inoltre, è opportuno inserire una clausola che preveda un interesse per i pagamenti in ritardo, solitamente espresso in percentuale, e il diritto del locatore di risolvere il contratto in caso di mancato pagamento. Questo serve a tutelare il locatore da eventuali inadempienze finanziarie da parte dell’affittuario.
Un altro elemento chiave è l’adeguamento del canone di affitto in base all’inflazione. Nel contratto è previsto che il canone venga rivalutato ogni due anni in misura del 75% della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell’anno precedente. Questa clausola garantisce che il valore del canone rimanga in linea con il potere d’acquisto, proteggendo entrambe le parti dagli effetti dell’inflazione.

Le obbligazioni dell’affittuario devono essere delineate chiaramente nel contratto. Nel modello che proponiamo in questa pagina, l’affittuario si impegna a non subaffittare il terreno e a esercitare le servitù attive, impedendo la creazione di servitù passive. Inoltre, è tenuto a notificare al locatore qualsiasi fatto che possa turbare lo stato di possesso del terreno. Questi obblighi assicurano che l’affittuario utilizzi il terreno in modo conforme agli accordi e mantenga il locatore informato su eventuali problematiche.
Un punto importante riguarda i lavori necessari per l’utilizzo del terreno. L’affittuario deve eseguire a proprie spese tutti i lavori di recinzione e costruzione degli impianti, inclusa la rete idrica, elettrica e fognaria. Deve inoltre richiedere le necessarie autorizzazioni e manlevare il locatore da eventuali danni a terzi derivanti dall’uso del terreno. Questa clausola protegge il locatore da responsabilità legali e assicura che l’affittuario si occupi di mantenere il terreno in buone condizioni.

Il contratto deve prevedere anche le condizioni di risoluzione. In caso di inadempimento di qualsiasi clausola da parte dell’affittuario, il locatore ha il diritto di risolvere il contratto e richiedere la riconsegna immediata del terreno. Inoltre, se il terreno viene espropriato per pubblica utilità, il contratto si risolve automaticamente senza che l’affittuario possa richiedere alcuna indennità. Questo garantisce che il locatore possa recuperare il terreno in situazioni impreviste senza dover affrontare complicazioni legali.
È importante specificare che nessuna indennità è dovuta all’affittuario per le opere effettuate durante il periodo di affitto. Al termine del contratto, tutte le opere realizzate sull terreno diventeranno proprietà del locatore, assicurando che le migliorie apportate dall’affittuario siano integrate nella proprietà senza ulteriori costi per il locatore.
Le spese relative al contratto, inclusa la registrazione e eventuali proroghe, sono a carico dell’affittuario. Questo significa che l’affittuario dovrà sostenere tutti i costi burocratici necessari per formalizzare e mantenere il contratto, alleviando il locatore da tali oneri.
Infine, il contratto prevede un rinvio alle disposizioni di legge in materia per tutto ciò che non è espressamente previsto nel documento. Questo assicura che il contratto sia conforme alla normativa vigente e che eventuali situazioni non anticipate possano essere risolte secondo la legge.

Contratti di affitto terreno uso non agricolo
Contratti di affitto terreno uso non agricolo

Fac Simile Contratto di Locazione Terreno per Uso Non Agricolo Word

Il fac simile contratto di locazione terreno per uso non agricolo Word può essere scaricato e compilato seguendo le indicazioni fornite in precedenza.

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Fac Simile Contratto di Locazione Terreno per Uso Non Agricolo PDF Editabile

Di seguito è possibile trovare un modello contratto di locazione terreno per uso non agricolo PDF editabile da compilare.

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Scrittura Privata Modifica Contratto di Locazione – Fac Simile e Guida

Aggiornato il 3 Novembre 2025 da Roberto Rossi

In questa guida spieghiamo in cosa consiste la rettifica del contratto di locazione e mettiamo a disposizione un fac simile scrittura privata modifica contratto di locazione Word e PDF da scaricare.

Il contratto di locazione che regola i rapporti tra proprietario e inquilino è normalmente destinato a durare fino alla scadenza. Tuttavia, potrebbero sorgere diverse esigenze, tali da rendere necessaria una modifica del contratto medesimo. Si pensi al caso di un proprietario che ha come controparte più inquilini, come studenti universitari o lavoratori in trasferta. Il loro numero potrebbe variare nel tempo, magari perché una o più persone ha completato il percorso di studi o un lavoratore è tornato in sede o è stato trasferito presso un’altra città. In questi casi il canone di locazione complessivamente stabilito sarà verosimilmente abbassato, perché gli inquilini rimasti vincolati al contratto sono di meno.

Modifica del Contratto di Locazione

In teoria, non dovrebbe essere necessaria alcuna registrazione formale, trattandosi di una modifica accessoria. Però, se una delle parti lo richiede, servirà la rettifica del contratto. In genere, nel caso di riduzione del canone di locazione è il proprietario ad avere la convenienza di fare registrare la modifica, in modo da abbassare il canone di locazione imponibile su cui applicare le imposte da versare. Se, invece, la modifica del contratto va nel senso di un aumento del canone di locazione, questa va obbligatoriamente registrata entro 20 giorni. Facile capire il perché, va segnalato per fare in modo che il Fisco possa riscuotere le maggiori imposte dovute.

Un altro caso per cui risulta possibile dovere rettificare il contratto di locazione riguarda la sua durata. Le modifiche vanno registrate per la cessione, la risoluzione o la proroga originaria del contratto, anche se questo era stato stipulato verbalmente o con scrittura privata, anche non autenticata. La rettifica comporta il pagamento di un’imposta da 67 euro, la quale va versata entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento.

I contratti di locazione uso abitativo devono essere redatti in forma scritta a pena di nullità, in base a quanto stabilito dall’articolo 1, ultimo comma, della Legge n. 431/1988 e lo stesso dicasi per le integrazioni, ai sensi dell’Articolo 1325 del c.c. In forma libera, invece, possono essere i contratti di locazione diversi da quelli abitativi. Quando parliamo di rettifica, essa dovrà avvenire, se dovuta, all’Agenzia delle Entrate, contestualmente al pagamento dell’imposta di bollo, l’imposta di registro e le altre indirette.

Riepilogando, sono quattro le situazioni principali per le quali potrebbe risultare necessaria la modifica del contratto
-Aumento del canone di locazione.
-Abbassamento del canone di locazione.
-Modifica delle clausole relative al diritto di recesso dell’inquilino.
-Modifica delle clausole relative alla ripartizione delle spese.

Registrazione della Rettifica del Contratto di Locazione

Sono soggetti a registrazione tutti i contratti di locazione della durata superiore ai 30 giorni, anche non continuativi nell’anno solare, così come le cessioni del contratto di locazione, le risoluzione del medesimo e le proroghe.

In base a quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 60/E/2010, la rettifica del contratto di locazione non rientra nelle fattispecie contemplate dall’articolo 17 del TUR in quanto non concretizza una ipotesi di cessione risoluzione o proroga dell’originario contratto di locazione, e nella previsione dettata dall’articolo 19 che impone di assoggettare a registrazione qualsiasi evento successivo alla registrazione che dia luogo ad una ulteriore liquidazione dell’imposta. La registrazione della rettifica non è quindi obbligatoria.

La registrazione della modifica di un contratto serve però per dare certezza alla data in cui è avvenuta la rettifica in oggetto.

Costo Registrazione Rettifica del Contratto di Locazione

Come detto, l’imposta di registro dovuta è di 67,00 euro, alla quale si somma l’imposta di bollo di 16,00 euro per ogni quattro facciate di contratto e, comunque, ogni 100 righe.

Tuttavia, non sempre tali imposte vanno sostenute. Per le modifiche contrattuali che si registrino a seguito di una riduzione del canone di locazione, non sono obbligatorie. Come sappiamo, in questi casi non è nemmeno obbligatoria la registrazione stessa della modifica, visto che essa risulta favorevole all’inquilino e in sua assenza il Fisco incasserebbe un gettito maggiore dal proprietario, applicando le aliquote al vecchio canone.

La modifica, se obbligatoria, deve essere registrata entro 30 giorni dalla sottoscrizione. Nel caso in cui vi fossero ritardi, oltre alle imposte bisognerà versare le relative sanzioni. Allo scopo, ci si può avvalere del ravvedimento operoso, un istituto che consente di regolarizzare la propria posizione fiscale, pagamento sanzioni e interessi di mora di inferiori a quelli che il Fisco applicherebbe di suo con l’accertamento dell’irregolarità.

Modello Scrittura Privata Modifica Contratto di Locazione Word

Il fac simile di rettifica contratto di locazione presente in questa pagina è relativo alla riduzione del canone di locazione. Il modulo può essere scaricato e modificato in base alle proprie esigenze.

Vediamo più nel dettaglio come si compila la scrittura privata
-Intestazione
Inizia con l’inserimento dei dati delle due parti coinvolte: il locatore e il conduttore. Qui dovrai riportare i loro nomi completi, la data e il luogo di nascita, il codice fiscale e l’indirizzo di residenza. Questo passaggio è importante per identificare chiaramente chi sono le persone che firmeranno l’accordo.
-Premessa
Questa parte introduce i dettagli del contratto originario di locazione. Dovrai specificare
La data in cui il contratto è stato firmato.
La durata del contratto, ossia per quanti anni è stato stipulato.
La data di inizio e di fine della locazione.
Il numero di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, utile per attestare che il contratto è regolarmente registrato.
Il canone di affitto annuo concordato, espresso sia in cifre che in lettere, e i dettagli dell’immobile come l’indirizzo e le informazioni catastali (necessarie per identificare correttamente l’immobile).
-Oggetto della Modifica
Qui si entra nel merito del cambiamento che si vuole apportare. Per esempio, se le parti desiderano modificare il canone di affitto, prorogare la durata del contratto o cambiare altre condizioni specifiche, sarà necessario descrivere in modo chiaro cosa cambia. Devi anche precisare da quando la modifica sarà effettiva, specificando la data di decorrenza.
Un esempio di modifica potrebbe essere: “Le parti concordano di ridurre il canone di locazione da € 800 a € 700 a partire dal 1° gennaio 2024.” Questa parte deve essere scritta in modo preciso per evitare ambiguità.
Inoltre, è importante precisare che tutte le altre clausole del contratto originale rimangono valide, a meno che non vengano esplicitamente modificate.
-Firme
Infine, per rendere il documento valido, sia il locatore che il conduttore devono firmare. Le firme confermano che entrambe le parti accettano le nuove condizioni e che il documento è legalmente vincolante. Solitamente, è consigliabile che ogni parte conservi una copia firmata.

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Fac Simile Scrittura Privata Modifica Contratto di Locazione PDF Editabile

Il fac simile scrittura privata modifica contratto di locazione PDF editabile può essere scaricato e compilato inserendo i dati richiesti.

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Contratto Preliminare di Locazione Word e PDF – Fac Simile

Aggiornato il 1 Novembre 2025 da Roberto Rossi

In questa guida spieghiamo come funziona il contratto preliminare di locazione e mettiamo a disposizione un fac simile contratto preliminare di locazione Word e PDF editabile da scaricare.

Come Funziona il Contratto Preliminare di Locazione

Il contratto preliminare è un accordo in cui le parti si impegnano reciprocamente a stipulare, in un momento successivo, un contratto definitivo che sostituirà integralmente il preliminare. Questo contratto preliminare crea per entrambe le parti un obbligo di prestare il proprio consenso alla futura stipulazione del contratto definitivo. Quando quest’ultimo viene concluso, il preliminare cessa di avere effetti, poiché viene completamente assorbito dal contratto definitivo.

Il preliminare di locazione è quindi un accordo attraverso il quale le parti stabiliscono di sottoscrivere, a una data futura, un contratto definitivo di locazione. Da un lato vi è il promittente locatore, solitamente il proprietario dell’immobile, e dall’altro il promissario conduttore, ossia colui che desidera prendere in affitto l’immobile. Con il preliminare, le parti fissano una data entro la quale l’accordo di locazione verrà formalizzato e si impegnano a prestare il loro consenso alla scadenza del termine. Il preliminare di locazione può contenere tutte le condizioni chiave del futuro contratto, come la durata della locazione, l’importo del canone, eventuali obblighi di manutenzione, e altre clausole specifiche, delineando così chiaramente i termini che regoleranno il rapporto di affitto. Questo strumento è particolarmente utile per garantire entrambe le parti, fissando già in anticipo tutte le condizioni rilevanti che verranno applicate nel futuro contratto definitivo.

Preliminare di Locazione e Caparra

Analogamente ad altri preliminari, anche quello per la locazione prevede la corresponsione di due tipi di caparra, versata dal promettente o dal promissorio, di cui il danneggiato può godere nel caso che l’altra parte non voglia concludere l’accordo. Parliamo della caparra confirmatoria e di quella penitenziale. La prima è prevista dall’art.1385 del Codice Civile e consente alla parte che l’ha ricevuta di trattenerla nel caso in cui l’altra parte non voglia concludere il contratto, fermo restando che la parte non inadempiente può restituire la somma, chiedendo che l’altra rispetti il preliminare di locazione, adendo le vie giudiziarie.

Diversa è la caparra penitenziale, prevista dall’art.1386 c.c., in qualità di penale garantita nel caso in cui sia consentita la rinuncia alla risoluzione del contratto. La somma viene restituita alla firma del contratto.

Forma e Registrazione del Preliminare di Locazione

L’art.1351 c.c. recita che il preliminare è nullo, se non stipulato nella stessa forma del contratto definitivo. Visto che il contratto di locazione deve essere stipulato in forma scritta, le stesse caratteristiche deve avere anche il preliminare di locazione, che non può aversi verbalmente.

La registrazione del preliminare di locazione non è invece obbligatoria, anche se il D.P.R. n. 131 del 1986 prevede la registrazione di tutti tipi di contratto preliminare. La Corte di Cassazione ha dato infatti un’interpretazione diversa dell’articolo 1 della Legge n. 311 del 2004, ritenendo la registrazione necessaria solo per il contratto definitivo.

In particolare, il 27 gennaio 2017, con la Sentenza n. 2037, la Corte di Cassazione Civile ha stabilito che la registrazione è obbligatoria solo per il contratto di locazione definitivo e non per il contratto preliminare di locazione.

Inadempimento Contratto Preliminare di Locazione

In caso di inadempimento del preliminare di locazione, il promittente locatore (colui che si è impegnato a concedere l’immobile in locazione) ha due soluzioni tra cui scegliere
-Richiedere la risoluzione del contratto preliminare per inadempimento, ottenendo contestualmente un risarcimento per i danni subiti
-Richiedere al giudice l’esecuzione specifica dell’obbligo di concludere il contratto, ottenendo una sentenza che produce gli effetti del contratto di locazione definitivo non concluso.

Con la risoluzione, il promittente locatore si libera dall’obbligo di stipulare il contratto definitivo e può ottenere un risarcimento per l’inadempimento della controparte. In questo caso, il locatore può ritenersi svincolato dall’accordo preliminare e richiedere il rimborso per eventuali danni, come mancati guadagni o spese sostenute.
In alternativa, il locatore può rivolgersi al giudice per ottenere una sentenza costitutiva degli effetti del contratto definitivo, sostituendo così il consenso del conduttore inadempiente con la decisione giudiziale. Questo rimedio, noto come esecuzione specifica dell’obbligo di contrarre, consente al locatore di far valere il contratto di locazione con tutti gli effetti pattuiti, come se fosse stato formalmente sottoscritto.
La Corte di Cassazione ha affermato che l’esecuzione specifica dell’obbligo di concludere il contratto è applicabile anche al contratto preliminare di locazione, purché sia chiaramente richiesta dal locatore come mezzo per ottenere la costituzione del contratto non concluso.

Se il locatore sceglie di richiedere la risoluzione del preliminare, può anche richiedere un risarcimento per l’utilità economica persa a causa della mancata stipulazione del contratto definitivo. Secondo la Corte di Cassazione, il risarcimento va a compensare il locatore per il danno derivato dal mancato affitto dell’immobile.
Questo risarcimento è comunemente stabilito in misura pari a sei mensilità del canone concordato, considerato il tempo necessario per trovare un nuovo inquilino, e comprende anche la provvigione eventualmente pagata al mediatore per la locazione.
È irrilevante, inoltre, che il locatore riesca a riaffittare l’immobile a un prezzo inferiore, poiché tale circostanza è ritenuta una conseguenza del mercato e non incide sul diritto al risarcimento.

Fac Simile Contratto Preliminare di Locazione Word

Il fac simile di contratto preliminare di locazione Word presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in base alle proprie esigenze.

Il modello preliminare di locazione può quindi essere utilizzato come esempio, inserendo i dati delle parti coinvolte, quelli dell’immobile e aggiungendo eventuali clausole.

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Modello Contratto Preliminare di Locazione PDF Editabile

Il fac simile contratto preliminare di locazione PDF editabile può essere scaricato e compilato con i dati mancanti.

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